Nick Park, Gran Bretagna / Francia 2018, 93’

Dag e la sua tribù vivono una vita tranquilla immersi nella natura. Lord Nooth, signore dell’Età del Bronzo, è però deciso a mettere fine all’Età della Pietra e attacca il loro villaggio. Dag scopre che un misterioso sport appassiona gli uomini del Bronzo e decide di sfidarli ad un’epica partita sperando di recuperare il proprio villaggio. Deve però riuscire ad insegnare ai suoi a giocare… a calcio!

Sinossi

Il giovane Dag, piccolo valoroso rivoluzionario è l’unico, tra i membri della sua tribù, in grado di cambiare le sorti dei suoi sprovveduti compagni. Scacciati infatti dagli uomini dell’Età del bronzo, i primitivi sono stati impunemente relegati nelle aride periferie del mondo allora conosciuto e rischiano i lavori forzati a vita poiché considerati gli ultimi inutili superstiti di un’epoca ormai superata.

Grazie all’aiuto del suo fedele cinghiale Grugno e allo spirito della nuova amica Ginna, brillante calciatrice, Dag riuscirà a vincere una dura scommessa, insegnando a tutti i membri del suo clan il grande gioco del calcio.

Approfondimenti

Il regista e la tecnica

"I primitivi”, titolo originale “Early Man” del 2018, è un film d’animazione dello studio Aardman, firmato dal regista britannico Nick Park, già padre di successi come "Galline in fuga” e "Wallace & Gromit” e vincitore di vari premi tra cui due Oscar.

La tecnica utilizzata è quella della stop-motion, una tecnica di animazione che usa, in alternativa al disegno eseguito a mano, oggetti inanimati mossi progressivamente, spostati e fotografati a ogni cambio di posizione. La proiezione in sequenza delle immagini dà l’illusione di movimento. Il lavoro di un animatore in stop motion è particolarmente laborioso: occorre davvero molta pazienza e tempo. Per 1 secondo di animazione bisogna scattare 24 fotografie! E in ciascuna di queste foto, il personaggio o l'oggetto inquadrato va mosso o modificato un poco.

(Per ulteriori approfondimenti e video sulla stop-motion:focusjunior.it)

“I primitivi”, proponendoci in chiave ironica e divertente una storia surreale, grazie ad un fantasioso accavallamento di epoche storiche, riesce a puntare i riflettori su diversi temi umani attuali. Vediamone insieme alcuni.

Il concetto di progresso

Tra i molteplici spunti di approfondimento, il più eclatante è sicuramente quello legato all’idea del progresso. Il dio denaro, rappresentato dalla bramosia del buffo e arrogante Lord Nooth, comandante delle truppe della civiltà bronzea non guarda in faccia a nessuno pur di scovare nuove miniere di bronzo distruggendo e modificando territori, scacciando e soggiogando popolazioni, piegando i cittadini a leggi non rispettose nei confronti del popolo. Non vi pare un parallelo possibile con una contesa risorsa dei nostri tempi? La bramosia del denaro però non avrà un buon esito…

Il calcio e il gioco di squadra

Oltre ad interrogarci sull’origine del calcio, lo sport più popolare e più seguito del mondo, grazie a Dug  riusciamo a sentire la forza e l’importanza del gioco di squadra. Emerge la capacità del giovane e positivo leader, di trascinare un gruppo di trogloditi, rassegnati alla sorte che li ha colpiti, in una sfida impossibile, portandoli alla vittoria e restituendo alla sua tribù la dignità che aveva perso. Gli allenamenti e lo sforzo fisico, vissuti insieme agli altri diventano occasioni di conoscenza e divertimento. La forza del gruppo, l’unione e il gioco di squadra, la fiducia nelle possibilità dell’altro, infine, avranno la meglio sul perfetto gioco tecnico ma senza un’anima di squadra degli avversari bronzei. Ancor più forte della vincita di una partita, la motivazione: il bisogno di ritrovare la libertà e la propria identità.

La donna (ruolo e potenziale)

La figura chiave della seconda parte del film è Geena, brillante, agile e scatenata popolana della civiltà del bronzo, un talento calcistico strepitoso, non considerata papabile nella squadra di calcio dei suoi simili solo per la sua appartenenza al genere femminile. Le risorse di Geena saranno dunque tutte canalizzate verso l’obiettivo dei suoi nuovi amici, dei quali diventa coach e punta di diamante. Chi ha creduto in lei, senza pregiudizi, e ha riconosciuto i suoi talenti, ne ha ampiamente beneficiato. Un suggerimento al riconoscimento del potenziale femminile come chiave di successo?

Spunti didattici

  1. Grazie ad una forte motivazione personale Dug è riuscito a trascinare con gentilezza e rispetto il suo gruppo verso un traguardo utile e importante per tutti, credendo nel potenziale dei suoi amici e dando loro molta fiducia. Chi di voi ha un desiderio simile a quello di Dug? Qual è il punto di arrivo? Come potreste convincere il vostro gruppo (famiglia, classe, scuola, gruppo sportivo) ad impegnarsi per questo obiettivo? Su quali risorse potete contare?
  1. Nel film si accavallano due ere preistoriche ben distinte (età della pietra 8000-5000 a.C.; età del bronzo 3500-1200 a.C.). Dividiamoci in due gruppi e ipotizziamo le risposte e poi ricerchiamo le informazioni riguardanti la vita di quel tempo (sapete che la scrittura non era ancora stata inventata?). Rispondiamo a queste domande guida usando come indizi anche il film e poi confrontiamole con la nostra epoca:
    • Perché queste ere prendono il nome rispettivamente da pietra e bronzo
    • Cosa mangiavano/bevevano
    • Come si riparavano (qual era la loro “casa”)
    • Come era composta la società (quante persone vivevano insieme, c’era un capo come si prendevano decisioni)
    • Come comunicavano
    • Come si divertivano
  1. Il gioco del calcio ha origini antiche. Si trovano tracce in tante civiltà del passato (cinese, giapponese, greca, romana, messicana…) ma nella sua formulazione contemporanea, dopo essere passato per vari divieti e proibizioni in territorio inglese, divenne uno sport d’élite in particolare nei college britannici. Cercate informazioni sulla storia del calcio o di altri sport che vi appassionano, molti hanno origini antichissime! Via alle scoperte!!!
  1. Durante gli scavi per cercare metalli preziosi, Lord Noorth trova delle pitture rupestri. Esistono davvero. Cosa sono? Da chi sono state eseguite? Fate delle ipotesi e poi curiosate su nationalgeographic.it
  1. Le donne nel passato... raccontiamo in classe qualche storia tratta dal vendutissimo libro “Storie della buonanotte per bambine ribelli”. Troveremo spunti anche sul tema delle donne e lo sport.
  1. Facciamo una statistica degli sport più praticati o seguiti dalle donne. Iniziamo dalla nostra classe e poi allarghiamoci un po’...