David Soren, USA 2017, 93’

George e Harold sono grandissimi amici. Condividono creativita e senso dell’umorismo. I due per paura di venir separati di classe dal direttore della scuola si ritrovano ad ipnotizzarlo e a trasformarlo in Capitan Mutanda, lo spassosissimo e impacciato eroe dei loro fumetti. Il divertimento e pero di breve durata perche arriva un nuovo insegnante che minaccia di eliminare le risate dal mondo...

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Sinossi

Il nuovo film d’animazione, titolo originale Capitan Underpants,(2017) della DreamWorks porta in sala, con il regista David Soren, l’omonima e fortunatissima serie di libri per ragazzi dello scrittore Dav Pilkey.

La trama è semplice e lineare, senza evidenti profondità di tipo narrativo ma ha comunque il pregio di rendere l’intrattenimento esilarante e di portare adulti e bambini a sdrammatizzare la figura che rappresenta l’autorità.

George e Harold, di circa 10 anni, sono amici da sempre, condividono una passione per i fumetti. A uno piace scrivere le storie, all’altro illustrarle. La loro creazione preferita è il personaggio di Capitan Mutanda (parodia di un tradizionale supereroe) che indossa dei mutandoni bianchi e un mantello rosso con cui combatte i cattivi utilizzando dei superpoteri strampalati.

George e Harold trascorrono le giornate scolastiche tra scherzi e risate e il loro bersaglio preferito è il preside della scuola elementare che frequentano, il signor Grugno.

Grugno viene ipnotizzato con un anello trovato in uno snack e trasformato nel loro supereroe Capitan Mutanda!

Inizia qui la vera avventura dei tre personaggi.

Approfondimenti

  • Origine: come abbiamo già accennato, il film trae ispirazione da una serie di libri per ragazzi si tratta sostanzialmente di una parodia dei supereroi in costume. Nato dalla penna dello scrittore statunitense Dav Pilkey, Capitan Mutanda è il personaggio principale di una delle saghe letterarie per bambini più apprezzate (composta da undici episodi e tradotta in venti lingue), che ha avvicinato alla lettura un gran numero di ragazzi (milioni di copie vendute nel mondo).
  • Autorità: La saga letteraria è stata duramente criticata perché propone ai bambini modelli di ribellione e di disobbedienza a regole preordinate, ma il film attenua sensibilmente questo aspetto. I due ragazzini si rendono conto, alla fine, di quanto possa essere pericoloso e ingestibile un mondo privo di autorità, gerarchia e di un minimo di disciplina.
  • Humor: un personaggio simbolico, presente sia nel film che nel libro, è il professor P. P. Pannolino (Pippy P. Poopypants nell’originale), un geniale scienziato creatore di rivoluzionarie invenzioni e ingaggiato dalla scuola elementare per supplire il suo predecessore. Peccato che, a causa del suo nome, nessuno lo prenda sul serio.
    Deriso dall'intero mondo scientifico, il professore continua ad essere bersaglio di crudeli battute anche a scuola. Il professor Pannolino completamente privo di sense of humor decide di utilizzare le sue invenzioni per conquistare il mondo e costringere tutti quanti ad adottare un nuovo ridicolo nome scelto da lui.
    P.P Pannolino ci ricorda, alla fine, quanto è utile sdrammatizzare attraverso l’ironia e la risata, per poter vivere i propri drammi in maniera più costruttiva e leggera.
  • Pubblico: il lungometraggio è prevalentemente una semplice commedia d’animazione adatta a far sorridere i genitori e a divertire i bambini, e la cui visione è consigliata all’interno di un contesto familiare.

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